Brevi
- A breve si vota, per chi ancora non lo sapesse. Colonna del sistema bla bla cipelo ciapelo. (E che poi non si dica che qui non si parla mai di politica)
- Sento che il blogroll riceverà una svecchiata e rivoluzionata, in quanto editato in un momento compulsivo e poco meditato. Ci sarà più spazio per i nuovi emergenti e gente che veramente merita. Oltre ai soliti raccomandati che conosco di persona.. Questo tra breve. Insomma è prioritario. Quindi entro l’anno circa..
- Sono contento di non avere il tempo di guardare la televisione la mattina, ma oggi porca miseria mi sono beccato “occhio alla spesa”. Aborro, come diceva quello lì che si fa di calcio. Che poi sarebbe anche socialmente utile come programma, se non fosse che il target a cui penso si punti è quello della casalinga di Voghera con la prima AlImentare che esce di casa solo per zappare l’orto, andare a messa e stendere il bucato.
- Ho scoperto che il branzino al cartoccio mi viene una meraviglia.
- Virgin radio ha un cincinin rotto le palle. Mi sembra di ascoltare il mio ipod quando per un mese ho dentro solo la stessa playlist di 10 canzoni e per negligenza non la cambio.
Questo post vale per 5, comunque.
Segni di cedimento
Di solito sento lo stress.
Mi sento debole, divento cattivo, sono teso.
Ma quando arrivi al punto che ti sembra di stare bene, ma non ti fermi perchè altrimenti crolleresti, quando riempi le giornate come un automa, scolleghi la coscienza propriocettiva e vai avanti, non te ne accorgi.
E poi, dopo 3 lunghi anni arriva lui ad avvisarti. A dirti che devi staccare.
L’herpes labiale.
Ci sono ancora, non pensate di esservi liberati di me..
Non sono scomparso. Semplicemente sono di nuovo sulle piste da sci. E qui l’adsl costa 2 euro l’ora. Ma soprattutto mi passa un po’ la voglia di usare il computer con queste giornate…
Scusate eh
Nel frattempo mi hanno cambiato wordpress e la spam queue è piena di avvisi di “online auto insurance”. E questo mi ricorda che, cazzo, devo fare la revisione alla macchina questo mese.
Non cambiate canale, ritornerò dopo la pubblicità.
Farei la firma per arrivare a 97 anni e morire nel mio letto.
Ma era sempre mio nonno, cazzo.
Sto bene comunque, grazie. Me ne ero già fatto una ragione. Così vanno le cose.
Update: Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini con il loro affetto. Grazie davvero.
Link: articoli
Hacking the impossible
Non serve avere una connessione internet per essere dei veri hacker.E non serve neanche un computer.
Ho scoperto di essere un hacker quando invece che girarci allegro come un bambino bravo ed assennato, ho smontato da cima a fondo la jeep della peg perego. Ed ero felice. Anche se ogni tanto poi perdeva una ruota.
Ho sempre smontato tutto, possibilmente se da buttare, frequentemente ancora funzionante, (meno frequentemente funzionante dopo).
Ho preso la scossa non so quante volte.Ho costruito di tutto, ma più spesso spaccato di tutto. Giusto per vedere cosa c’era dentro.
Ho fatto di continuo uso improprio di oggetti propri, per testare il loro limite.
Mi sono incollato non so quante volte con il Super Attack. Per sbaglio. E delle martellate sulle dita, meglio non parlarne.
Ho fatto il napalm, affumicando il muro del garage.
Ho riparato l’impossibile con stuzzicadenti, scotch, e poco altro (vedi cassette del water, tapparelle).
Non ho mai resistito alla tentazione di un sigillo di invalidazione della garanzia. E me ne sono spesso pentito.
Ad oggi, continuo a fare più danni del buco nell’ozono, ma questo non mi ferma.
Guardo ancora le cose come un bambino, e voglio capire come sono fatte. O come funzionano. O come sistemarle.
Sono un Mac Giver de noantri.
Il mondo gira al contrario
Oggi mi sono arrivate due proposte di collaborazione finalizzate all’assunzione futura nel mio primo campo di competenza, per il quale non sono ancora abilitato.
La settimana scorsa due proposte di lavoro future a qualsiasi condizione di tempi e modi nel mio secondo campo di competenza, per il quale non sono ancora abilitato.
Ora, o ho scelto la carriera giusta, o mi propongono stipendi da fame. Nel primo caso mi sa la seconda.
Nel secondo caso mi sa la prima. Peccato che il secondo caso sia più un hobby che un lavoro.
Visto da fuori
Pasta, pizza, mandolino e mozzarella alla diossina.
che poi io preferisco le cozze al mercurio.
E’ difficile commisurare i sacchetti alla spesa fatta
E’ difficile anche darsi un tono con una maxiconfezione di carta igienica doppio velo sotto il braccio.
La prossima volta, quando bisogna comprare carta da culo, ci mando gli altri compagni di appartamento.
lost in Lost
Apprendere che con la puntata numero 8 della quarta serie di Lost ci sarà una pausa di sei settimane un po’ mi dispiace.
Seguo il telefilm fin dai suoi albori, dalla prima serie in lingua originale. Una storia di scorpacciate di stagioni intere, indigestioni ed astinenze conseguenti.
Ma riflettendo, qualcosa mi sfugge in questo formato di telefilm:
Il modo in cui viene presentata la narrazione in sé è il suicidio di ogni telefilm. Mi spiego: il creare delle vicende fortemente incatenate l’una all’altra anche a distanza di numerose puntate ed addirittura concatenate tra stagioni non può che portare alla perdita costante di spettatori. Infatti lo spettatore saltuario non potrà mai affezionarsi ad una serie simile, in quanto guardando una puntata sì e tre no non capirebbe un cavolo, né uno spettatore che si sia perso le stagioni precedenti può guardare appieno le succesive.
La dipendenza che dà: ogni puntata sembra solo apparentemente spiegare qualcosa delle puntate precedenti, in realtà se spiega quantità, incasina ed inserisce nuovi elementi e misteri quantità 4. Costringendoti se disponi di puntate successive alla loro forzata visione concatenata, se non ne disponi (perché sei al passo con le puntate) a martellarti le palle per cercare di distrarti fino alla settimana successiva.
L’indifferenza in seguito ad astinenza prolungata: Il periodo che intercorre tra una stagione e l’altra forma una specie di cuscinetto mnemonico, che da un lato ti fa dimenticare intrighi e misteri e dall’altro ti fa riflettere (vedi Toio) sul perché per te fosse veramente accattivante la serie, giungendo alla conclusione che non hai tutta sta gran voglia di vederla..
L’ultimo punto ti porta quindi a scaricare ed a conservare le puntate, in numero variabile da 3 a 6 fino a che, in una uggiosa giornata di scazzo non riaccendi la miccia e a quel punto prevale il fenomeno di astinenza, e via una altra stagione di smartellamento di palle.
Detto questo, posso solo sperare, per l’integrità fisica delle gomme dei produttori, che portino a termine la serie senza menarla troppo per le lunghe, ed in una maniera convincente ed almeno parzialmente sostenuta dalle leggi della fisica-chimica. Altrimenti preparo il temperino da tasca..
fregature
Se la vostra macchina sa di cane bagnato anche dopo averla lavata, non fatevi infinocchiare comprando un arbre magique fragranza new car. La vostra macchina non avrà quel buon aroma che aveva quando l’avevate comprata, quel misto di tabacco biondo con retrogusto ambrato.
Il risultato ottenuto sarà quello di una macchina che comunque sa di cane bagnato, unita anche a mal di testa da aromi sintetici.
di prossima pubblicazione: come non deodorare la macchina mediante alcool denaturato ed un accendino.
The passion
Credo in un solo blogbabel, Padre onnipotente, creatore del web e della blogosfera, di tutte le cose informatiche e navigabili. Credo in un solo Signore, Ludo, unigenito Figlio di blogbabel, nato dal web prima di tutti i blog: blogbabel da blogbabel, web da web, blog vero da blog vero, generato, non creato, della stessa sostanza del IT; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera del webmaster si è incarnato nel seno delle classifiche e si è fatto dominio. Fu crocifisso per noi sotto Paulthewhineguy, morì e fu sepolto. Il terzo giorno (si spera) resusciterà, secondo le scritture (di zeropuntodue).
Amen
Oggi il povero blogbabel è indisponibile. Anche lui è impegnato in biblici eventi. Ma il terzo giorno sono sicuro che resusciterà. Ma più tipo araba fenice.
Ho seguito la diatriba quasi per caso, vedi anche un paio di post fa. Queste discussioni andrebbero prese meno sul serio, ma posso capire che c’è gente che su queste cose ci vive, se non economicamente, almeno psicologicamente.
Io di queste cose posso ancora riderci su, anche se un pelo mi dispiace. Avevo voglia di memetracker oggi. Mi dedicherò al capretto.
v. secondo zeropuntodue, 23, 08
Piccole gioie mattutine
Riprendere in mano il basso da tempo abbandonato, collegare l’amplificatore con volume a tre quarti, e sentire per un’ora cosa si è ancora capaci di fare.
Ancòra
E’ primavera. Di nuovo.
Che palle.
ma alla fine, sto tumblr, che cazzo è?
Oggi apro blogbabel, per la solita scommessa quotidiana che mi faccio da solo: apro il corriere, leggo gli articoli, e tento le previsioni di apparizione di tale articolo sul memetracker. Avrei detto che sarebbe andata su quella del bambino che cantava popoff (ho ancora la cassetta, anche se un pò mangiata) o quella del vecchio che si è preso 15 mesi per la mano morta. Sto giro mi sono sbagliato, ma spesso ci azzecco.. Dovrei mettere su un numero a pagamento tipo Vanna Marchi con le previsione dell’articolo su blogbabel, che a quanto mi dicono chi ci finisce su vince più che all’enalotto..
Dicevo: apro blogbabel e vedo un post sui tumblr. Era un argomento su cui rimuginavo da un paio di giorni, sto cavolo di tumblr. Li leggo saltuariamente, ma da ignorante capisco pochetto sulla filosofia che sta dietro a questa piattaforma, e sul perchè i tumblr sono, come dire, così tumblr. Ma soprattutto non capisco le questioni di lana caprina che si fanno sulla differenziazione tra blog e tumblr. E non capisco perchè chi ha un blog deve avere anche il tumblr.
Crogiuolandomi nella mia tracotante ignoranza da ultimo arrivato (che alla fine un cavadenti, cazzo ne deve sapere di ste geekerate) avevo coniato la personale teoria che semplicemente il tumblr fosse un modo diverso di scrivere, in soldoni: un modo diverso di postare, un pelo più breve e magari più di citazione (con le dovute eccezioni). E ciao e grazie e con questa teoria vivevo bene. Scrivevo felice e spensierato, e se mai avessi avuto voglia di fare una tumblrata me la facevo dal blog, e chi se ne frega. tipo qui, per intenderci.
Ma il mio schema mentale da terza elementare ha cominciato a vacillare leggendo i commenti. Forse non era così semplice.
Forse è una questione ideologica, o di credo da difendere a spada tratta, di “ho il blog più lungo”, di razzismo?
Ma soprattutto questi due elementi non potrebbero darsi un bacino e fare la pace?
Quando leggo gente che si inalbera e infervora su argomenti come classifica, blogbabel, link, e blogosfera che parla di blogosfera fine a se stessa mi sembra di vedere la gente al bar che si insulta e si scanna parlando di calcio. Ma perché?
Sarà che dal basso della marginalità nella mia vita che questo blog occupa, non ne posso capire di queste cose.
Sarà che a me non piace il calcio.
Sarà.. meglio che mi tenga i miei dubbi e torni a fare il cavadenti. Che mi riesce meglio.
Lo sapevo che quella volta era meglio se mi compravo una moleskina..
Update: lasciamo parlare chi ne sa..

