Cose che ti fanno diventare uomo
attenzione: questo post ha come soggetto contenuti non adatti ad un pubblico impressionabile, minimamente animalista o vegetariano, che sta per mettersi a tavola (a meno che non abbia deciso di perdere peso).
Gentile rettore,
La pregherei, nelle prossime edizioni del bollettino di facoltà, di avvisare nel dettaglio gli studenti che volessero intraprendere il mio corso di laurea.
Sarebbero così almeno psicologicamente preparati al fatto che un giorno si troveranno alle ore 7.30 di mattina, muniti di sacchetti “alì” ai piedi, camice vecchio, guanti da piatti e pinza da idraulico in un noto mattatoio locale ad estrarre incisivi centrali a teste di vitello, tra il reparto “rimozione lingua” e quello “lavaggio teste” per potersi laureare.
Cordiali saluti.
p.s: E fu così che lo scrivente, nonostante avesse risparmiato numerosi particolari, disse addio ai suoi 5 lettori da feed (4, visto che uno è lui) e la manciata di lettori saltuari, compreso quello che ci finì per caso digitando la parola “love” su google. Ma lo scrivente doveva dirlo a qualcuno.
p.p.s.: stasera insalata

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